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CASTELPETROSO

 
Castelpetroso, ridente paesino della provincia di Isernia, sorge sulla vetta di un colle a 872 s.l.m., a cavallo delle valli di Bojano e Carpinone. L'attuale centro abitato del paese è identificabile con il "Colle Petroso", nome che si incontra per la prima volta in un documento del 9 maggio 964, in cui il Principe Pandolfo Capodiferro assegna i confini della contea di Isernia e ne delimita il confine ad Est, a Colle Petroso. Il nome originario era infatti quello di Colle Petroso ispirato dalla posizione geografica del luogo e dalla ricchezza di pietre del territorio. Il luogo fu fortificato successivamente, sempre nel periodo longobardo, con la costruzione del castello "Castrum", che in latino sta proprio ad indicare castello, fortezza, spazio chiuso e fortificato e da qui la conversione del nome da Colle Petroso, a Castrum Petrosum; ciò è attestato da una pergamena custodita nell' archivio di Montecassino, datata 1011, in cui si legge della donazione di due Chiese, S. Cristoforo e S. Salvatore, ubicate nel territorio di "Castrum Petrosum", alla badia cassinese da parte del Vescovo Leone di Bojano.

Tappa fondamentale della storia del paese è la dominazione degli Angioini a Napoli. Il Masciotta annota che il re Carlo I° d'Angiò diede in feudo Castelpetroso a Giovanni D'Angelo, Vice Giustiziere del regno. Successivamente Carlo II° d'Angiò lo assegnò al sommo giurista Andrea D'Isernia. L'ultima famiglia feudale è stata quella dei "de Rossi", già nota con il prenome di "Rubens" o "de Rubens" fin dal periodo longobardo. Nel 1805 il maniero subì gravi danni a causa di un devastante terremoto e venne per questo adibito dai proprietari a magazzino per poi essere acquistato agli inizi del XX secolo dal Comune di Castelpetroso. Anche se fonti storiche certe e sicure fanno risalire l' origine di Castelpetroso intorno all' anno mille, si ha motivo di ritenere che dovesse esistere un centro abitato anche nell'antico Sannio. Il castello, l’imponente chiesa, le minuscole piazze e gli stretti vicoletti che serpeggiano al suo interno fanno di Castelpetroso un chiaro esempio di borgo medioevale. Il castello sorge su una vera e propria fortezza naturale utilizzata già dai sanniti come punto di osservazione militare. Dal castello partivano le mura di cinta che proteggevano l’intero paese al quale si poteva accedere da tre porte; a testimonianza di questo, nello stemma del comune sono rappresentate 3 torri a simboleggiare i tre accessi al paese: Porta del Parco, ancora esistente e Porta Pistillo e Porta Macchietelle andate distrutte con il sisma del 1805.


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